Sana Alimentazione

Contenuti della conferenza

Sana alimentazione non come semplicisticamente si intende la dieta, ma come una educazione alimentare nei vari campi della nutrizione, della tecnologia di trattamento dei cibi, delle normative igienico sanitarie, dell’informazione alimentare di base e sulla normativa.

COSA.
Come faccio a capire cosa consumo per farlo in modo sano:

  • Tipo di alimenti che consumo, piatti pronti, biologici, freschi, orientali, provenienza, km zero;
  • Composizione degli alimenti;
  • Le principali classi di nutrienti e il loro bilanciamento per un corretto metabolismo. Grassi, zuccheri, proteine, vitamine, Sali minerali, ecc.
  • Cosa compro: etichettatura alimenti e informazioni nutrizionali, cosa è un’etichetta, come controllo che sia corretta, le informazioni sugli allergeni, le dichiarazioni di origine, l’integrità della confezione;
  • Fresco o surgelato, inscatolato o pastorizzato, cosa privilegiare e le differenze tra fresco mal conservato e trattato ma ben lavorato;
  • Il controllo della filiera dalla coltura al consumo

QUANDO.
Sana nutrizione vuol dire anche giusta alternanza dei cibi, corretta distribuzione nella giornata, corretta modalità di consumo, cosa fare quando si presentano disfunzioni metaboliche:

  • Concetti base di dieta equilibrata;
  • La moda delle diete e i rischi: il concetto di dieta universale non esiste, esiste la dieta individuale e una serie di raccomandazioni generali;
  • Influenza di fattori dismetabolici e psicosomatici: le intolleranze e le predisposizioni negative, gotta, diabete, cardiopatie, patologie renali, ipertensione, ecc.;
  • Cosa fare quando si scatenano campagne denigratorie o ingiustificate sugli alimenti;
  • Quando preoccuparsi o occuparsi della propria alimentazione;
  • Quando fare gli acquisti;
  • Quando ricorrere al consulto medico;
  • Quando informarsi e riconoscere le fonti attendibili.

COME.
Sana alimentazione vuol dire come ci nutriamo:

  • Tecnologia al servizio dell’alimento come nutrimento;
  • Modalità di consumo, come conservo, come utilizzo il cibo, precauzioni nel consumo a casa, al ristorante, al lavoro;
  • Come tratto igienicamente il cibo, come applico i concetti HACCP nel quotidiano e come controllo che lo facciano gli altri, ristoratori privati, pubblici servizi;
  • Come consumiamo: quale modello di consumo abbiamo, se questo modello ci garantisce il meglio come capacità di acquisto, se ci permette di selezionare i migliori prodotti. E‘ importante cambiare il modello di consumo. Nel moderno capitalismo il centro di tutto è il business, bisogna riportare al centro il consumatore informato, è l’unico che può decidere di premiare un nuovo modello di consumo in linea con i suoi interessi di individuo e di collettività.
  • Come difendere il proprio diritto ad una alimentazione consapevole: In un mondo che non ha più confini per capitali e forza lavoro ed anche le tasse vengono spesso pagate fuori dal territorio di consumo o di produzione in modo avulso dalla ricaduta sul territorio di origine, il consumatore è l’unico veramente in grado di premiare chi produce in modo etico e con regole di base nel rispetto dell’uomo. Quindi no al consumo di prodotti che arrivano da paesi che utilizzano lo sfruttamento dei bambini, no a chi non adotta norme di lavoro che garantiscano dignità e sicurezza, no a chi non genera ricadute positive sul territorio, no a chi fruisce di finanziamenti pubblici per poi portare gli utili fuori dal territorio, con la conseguenza che si perpetua un meccanismo di impoverimento che alza le tasse pro capite e uccide le attività sane, dove l’arricchimento va alle multinazionali i cui interessi spesso non sono legati allo sviluppo del territorio.
  • Come il consumatore consapevole può fare la differenza. Il consumatore è molto più forte del cittadino. Il cittadino vota con scadenze molto lunghe e spesso l’esito del suo voto è stravolto da logiche di interesse, venendo trattato da suddito che non esercita quindi un potere reale. Il consumatore decide ogni giorno ed ha il potere di scegliere chi premiare, favorendo lo sviluppo del territorio in cui vive, generando una economia di crescita e di coesione sociale, favorendo chi lavora correttamente. In una società dove gli stati sono sempre più evanescenti, il consumatore informato è il vero decisore del proprio destino. Non è difficile farlo, è intelligente.

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