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Indicazione di origine e regimi di qualità dei prodotti alimentari - Parte 1a

Moglie e buoi dei paesi tuoi, così si diceva un tempo. Oggi forse non è politicamente corretto, ma nel settore alimentare il concetto di provenienza è un fattore importante. Non si vuole certamente discriminare le origini: è vero infatti che ci sono eccellenze in tutti i paesi e latitudini. Come anche il contrario: chi non ha peccato scagli la prima pietra! Ma è certo che alcuni Paesi spiccano per le eccellenze alimentari e l’Italia è sicuramente ai primi posti della classifica. E’quindi molto importante conoscere la provenienza delle materie prime lavorate: solo così possiamo scegliere con cognizione di causa. E possiamo anche privilegiare la tutela di un territorio. Perché l’acquisto deve essere il più possibile consapevole.

Il consumatore deve poter esercitare il suo diritto di scelta

Come consumatori deteniamo un potere fondamentale per la salvaguardia dei nostri interessi: con il nostro acquisto determiniamo la sopravvivenza di chi produce, possiamo influenzare il mercato, possiamo premiare chi lavora bene e penalizzare i fraudolenti. Di fatto operiamo giorno per giorno delle decisioni importanti, a differenza di quando andiamo a votare alle urne, dove le liste sono già pronte.

Per scegliere quindi dobbiamo essere informati correttamente e dubitare delle informazioni contradittorie o ingannevoli.

Per questo motivo oggi ci occupiamo di una tendenza sempre più spinta in ambito alimentare: la dichiarazione in etichetta dell’origine dei prodotti e dei loro costituenti.

Prima di tutto per questioni di responsabilità: se acquistiamo un alimento dobbiamo sapere dove è stato prodotto e da chi. Ma dobbiamo anche conoscere l’origine delle sue materie prime: non ci basta sapere se è stato prodotto in Italia o in Germania, vogliamo sapere da dove provengono gli ingredienti utilizzati. Come saprete i prodotti alimentari italiani sono al mondo i più contraffatti da concorrenti esteri che imitano le nostre eccellenze camuffandole con nomi e diciture di dubbia legalità. Un modo semplice per aumentare la tutela delle nostre produzioni è quello di indicare in etichetta l’origine delle materie prime. In questo modo è possibile scoprire i prodotti che richiamano l’origine nella veste grafica o nel nome, ma che poi in realtà di quelle origini dichiarate non c’è traccia negli ingredienti.

La normativa comunitaria alla quale dobbiamo ottemperare si è espressa in numerosi regolamenti che definiscono la materia: non è certo il caso di farne l’elenco, non basterebbe lo spazio a nostra disposizione.

Parleremo quindi di due gradi filoni: le denominazioni di origine e le dichiarazioni di origine in etichetta.

Possono sembrare la stessa cosa, ma sono molto diverse tra loro.

Quali norme regolamentano la definizione dell’origine in etichetta?

Prendiamo in esame per primi le più conosciute denominazioni di origine, come previste dal REGOLAMENTO (UE) N. 1151/2012  sui regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari  che definisce, tra gli altri regimi,  le denominazioni d’origine (DOP)  e le indicazioni geografiche protette (IGP) .

Citiamo il testo contenuto nell’art.5 relativo alla denominazione di origine:

…«denominazione di origine» è un nome che identifica un prodotto:

  1. a) originario di un luogo, regione o, in casi eccezionali, di un paese determinati;
  2. b) la cui qualità o le cui caratteristiche sono dovute essenzialmente o esclusivamente ad un particolare ambiente geografico ed ai suoi intrinseci fattori naturali e umani; e
  3. c) le cui fasi di produzione si svolgono nella zona geografica delimitata

I prodotti DOP quindi devono le loro caratteristiche è qualità essenzialmente alla loro zona di origine e alle particolari metodologie e fattori di produzione utilizzati in quel territorio.

Per fare un esempio parliamo di Parmigiano Reggiano, o di Montasio: questi prodotti godono del marchio DOP. La loro produzione avviene in un territorio delimitato con materie prime specifiche del territorio e con disciplinari di produzione definiti. Una bella garanzia per chi produce e per chi li consuma!

I nostri DOP sono invidiati da tutto il mondo e contribuiscono a rendere elevata la qualità e l’immagine delle nostre produzioni, per le quali l’Italia è sempre più un simbolo di eccellenza alimentare.

Fine prima parte

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