La Dieta per le Feste: con gusto, senza appesantirsi!

La dieta delle feste: un momento di trasgressione ma anche di recupero di consuetudini sane.

Le festività di fine anno rappresentano un momento importante per la riscoperta delle tradizioni alimentari. Proprio per il significato religioso e commemorativo, le consuetudini alimentari legate a questo periodo rappresentano quanto di più ricco e prezioso si possa preparare per celebrare il dono della vita. Il moderno consumismo ha enfatizzato questo aspetto portando ad eccedere in quantità e sostituendo spesso il significato simbolico con lo sfarzo e l’esagerata abbondanza. L’occasione è ghiotta e di certo l’Italia rappresenta il meglio della tradizione alimentare concentrando a dicembre il massimo della produzione e dei consumi. Fino a pochi decenni addietro il Natale rappresentava uno dei pochi momenti di effettivo benessere, e certo i consumi eccessivi del periodo non rappresentavano un problema per le diete povere che accompagnavano il resto dell’anno. La ricchezza dei menù e dei piatti delle ricorrenze aveva anzi il compito di rinvigorire un’alimentazione anche troppo semplice. Ecco il perché di ricchi banchetti, a partire da antipasti e salumi, dove i primi piatti elaborati ed abbondanti si accompagnavano a carni e contorni ricchi e spesso a base di maiale, con gli immancabili dolci delle feste dove trionfavano gli ingredienti classici della tradizione agricola, i più ricchi e nutrienti. Oggi fortunatamente godiamo di una alimentazione abbondante e variegata e non c’è più la necessità stringente di celebrare la quantità, quanto invece la qualità. Molti vivono piuttosto l’esigenza opposta di mantenere una dieta più equilibrata e meno calorica, più attenta ai grassi e agli zuccheri, che oggi consumiamo in quantità eccessiva. Ma si sa, ogni tanto è lecito trasgredire, proprio per non acuire il senso di privazione che le diete ti impongono. E quale occasione migliore delle Feste?

Alcune usanze sono in linea con le raccomandazioni della moderna nutrizione

Se poi ci addentriamo nelle usanze, ci accorgiamo che non è sempre vero che i ricchi banchetti sono sinonimo di scorrettezze alimentari. Vi sono alcune usanze che sono perfettamente in linea con i dettami di una corretta alimentazione.

Ad esempio, la tradizione di celebrare la cena della vigilia di Natale con piatti a base di pesce. Nel nostro paese, caratterizzato da un basso consumo pro capite di pesce, le Feste rappresentano una salutare inversione di tendenza. Il pesce è un’ottima fonte di proteine nobili e di fattori nutrizionali importanti: contiene elevate quote di grassi polinsaturi, buone quantità di acidi grassi omega 3, specie nel pesce azzurro, fattore che interviene positivamente nel corretto metabolismo del colesterolo. Inoltre, il pesce è caratterizzato da un contenuto calorico medio più basso delle carni, e da una digeribilità più elevata. Quindi un ottimo antagonista delle diete ricche di carni rosse, il cui consumo eccessivo è sotto la lente di ingrandimento per le controindicazioni a carico delle malattie cardiovascolari. Il rovescio della medaglia è dato dall’andamento dei prezzi nel periodo delle Feste: la forte richiesta di pesce determina una lievitazione notevole dei prezzi. Ma è possibile calmierare gli acquisti con l’utilizzo del pesce surgelato, valida alternativa al pesce fresco sia per le proprietà nutrizionali che per la praticità d’impiego. Molto spesso il pesce surgelato di qualità è già pronto per l’uso, eliminando quindi scarti e lunghe preparazioni domestiche. Inoltre, la tecnica di surgelazione rapida sul luogo di pesca mantiene tutte le caratteristiche nutrizionali ed organolettiche del pesce rendendolo disponibile in ogni occasione.

Alcune raccomandazioni e consigli

Attenzione invece alla pratica casalinga di congelare il pesce, magari acquistandolo in anticipo per risparmiare, evitando di pagarlo caro nel periodo festivo. Il congelamento casalingo non dà le stesse garanzie della surgelazione. Per una serie di motivi: la preparazione del pesce che deve essere privato delle interiora e lavorato con precauzione, evitando di contaminarlo o di lasciarlo all’aperto per tempi prolungati. Il successivo congelamento provoca poi la formazione di cristalli grossolani con la conseguente fuoriuscita di liquidi e perdita i principi nutritivi, ed anche conseguente minor conservabilità. Inoltre, il fattore tempo: la durata nel freezer è molto limitata ed il rischio di alterazioni ed ossidazioni è sempre dietro l’angolo. Ulteriore rischio è poi l’ossidazione dei grassi polinsaturi del pesce che si verifica in modo accentuato nel pesce congelato in casa rispetto a quello surgelato.

Molta frutta per alleggerire l’organismo e fare il pieno di vitamine e sali minerali

Accanto al pesce in tutte le sue forme e preparazioni, durante le Feste si affianca poi l’usanza positiva di consumare molta frutta, che rappresenta nella tradizione l’abbondanza del raccolto e la freschezza. Via libera quindi alla frutta selezionata ed alla frutta secca in tutte le sue varietà e negli usi più diversi. Quindi frutta fresca locale o tropicale, noci, mandorle, fichi secchi, uva passa, come anche agrumi, ananas, frutti canditi. Il consumo di frutta in queste occasioni è un toccasana, arricchendo la dieta con fibre che facilitano il transito intestinale e quindi la digestione, ed anche grazie al contenuto vitaminico importante. Niente di meglio delle vitamine del gruppo B, della vitamina C ed A che facilitano il metabolismo degli zuccheri: e sappiamo bene quanti zuccheri assumiamo con i dolci delle feste. Allora privilegiamo la frutta in tutte le sue forme e anche la frutta secca sarà per noi un’importante fonte di vitamina E, coinvolta nella prevenzione dell’invecchiamento cellulare e nel contrasto dei processi ossidativi.

Riassumendo, possiamo quindi consigliare di godersi tutta la golosità delle feste, semplicemente ricordandosi di non esagerare: più pesce, meno carne, più frutta meno cioccolato. Ma anche di tutto un po’ per una dieta ricca di qualità e non di quantità. Scegliere i piatti più salutari vuol dire preferire alimenti più ricchi di nutrienti che spesso trascuriamo con la dieta quotidiana. Le feste sono un’ottima occasione per consumare con intelligenza e allo stesso tempo per permetterci prodotti di qualità che non sempre sono alla portata di tutti. Quindi una ricca serie di piccole degustazioni, a base di formaggi tipici e di salumi stagionati di eccellenza, accompagnati da pani artigianali a lievitazione naturale, cacciagione e carni magre, frutta e verdura di stagione, dolci artigianali della tradizione. Un po’ di tutto per fare un pieno di principi nutritivi e non di calorie.

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