L'essenza delle piante

Come ci parlano le piante e in che modo noi comunichiamo con loro? La comprensione delle piante nella loro essenza è l’anima dei corsi di avvicinamento alle erbe spontanee del Carso dell’“erborista dei boschi” Annalisa Conte.

“La vegetazione spontanea dona generosamente e stimola la nostra curiosità nel momento più adatto” – spiega Annalisa, che dopo la laurea in tecniche erboristiche, si è specializzata in fitoalimurgia terapeutica.

“I miei percorsi sensoriali in natura – continua Annalisa – sono animati dall’obiettivo di attivare e far riscoprire i sensi sopiti dal ritmo della vita moderna attraverso il contatto con le erbe spontanee del Carso.”

Annalisa collabora con diverse strutture agrituristiche sul Carso goriziano e triestino e con Associazioni, tenendo corsi di avvicinamento al prodigioso mondo delle erbe spontanee.

L’ Articolazione dei corsi

I percorsi in natura, dal corso base all’avanzato, si articolano in tre momenti. Il percorso base, ovvero i primi passi in un Regno sconosciuto, affronta il tema della percezione tattile della pianta e della nostra elaborazione sensoriale finalizzata alla fisiologia del corpo umano. Nel percorso intermedio, ovvero la percezione della vitalità vegetale, si studiano le sfumature aromatiche delle piante e del loro ambiente, assaporando il gusto delle piante allo stato puro mentre il percorso avanzato, denominato l’essenza delle piante, è dedicato alla comprensione della pianta e della sua essenza.

I corsi si svolgono prevalentemente all’aperto sul Carso: durante le “uscite ad erbe” si impara a riconoscere e a raccogliere le più comuni erbe spontanee con rispetto e armonia scoprendone caratteristiche ed usi, dalla cura personale all’autoproduzione di detergenti naturali, con particolare attenzione al loro utilizzo alimentare/aromatico e terapeutico.

Le erbe parlano ai nostri sensi

I corsi di Annalisa sono arricchiti da miti e storie popolari legati alle erbe incontrate e da momenti conviviali di degustazione di sciroppi ed appetizers a base di erbe spontanee.

“Le erbe parlano ai nostri sensi – conclude Annalisa – basta solo mettersi in ascolto. Esse sanno ciò di cui noi abbiamo profondamente bisogno e vengono in nostro aiuto. Gli esempi in questo senso sono innumerevoli: ci tengo a ricordare l’ostinazione di un mio conoscente a realizzare un prato inglese nel suo giardino. Ma il padrone del giardino non aveva fatto i conti con la pari ostinazione della Piantaggine, che resisteva a tutti i tentativi di essere estirpata e, al contrario, chiedeva di essere riconosciuta e notata. L’uomo, purtroppo, non fece in tempo a scoprire che questa presenza imperversante era lì per una grave patologia al colon della quale soffriva….

Nello stesso giardino, passato sotto la potestà della moglie, qualche tempo dopo comparve in grande quantità il Tarassaco, pronto a curare un importante disturbo alla cistifellea… ma questa volta la storia finisce bene!

Tramite il mondo naturale possiamo davvero realizzare la nostra esistenza: la mia missione è di interpretare il linguaggio di questi regali celesti con amore e umiltà.

… è grazie alla collaborazione e agli stimoli di Maddalena Giuffrida che ho potuto allargare l’ambito in cui portare questa attività e a far conoscere anche ad un pubblico internazionale le qualità magiche delle erbe spontanee del Carso e dei loro derivati.”

Il calendario degli appuntamenti con le erbe raccontate da Annalisa prevede un incontro il prossimo 22 settembre organizzato in collaborazione con l’Azienda agricola Kmetija di Devetak Sara a S. Michele del Carso. Nei mesi autunnali partiranno invece le uscite ad erbe in collaborazione con l’Agriturismo Juna di Aurisina, che lo scorso anno aveva organizzato, oltre alle consuete passeggiate ad erbe, anche degli incontri tematici sulle erbe spontanee declinate nelle quattro stagioni.

Annalisa Conte organizza corsi individuali e per gruppi ed è possibile contattarla al numero 348-2420945.

Maddalena Giuffrida – Agriturismo Juna – Aurisina (TS) – www.agriturismojuna.it

Fotografie: Nicoletta Quazzolo

Pubblichiamo di seguito il contributo di Annalisa Conte per un interessante approfondimento.

Fitoalimurgia in breve

La crisi alimentare che stiamo vivendo è simile a quella vissuta dall’umanità dopo le guerre devastanti dei secoli XIX, XX e l’attuale XXI.

In quei tempi il problema era la carestia da quantità indotta dalla decimazione di uomini capaci di coltivare e di trasportare derrate alimentari anche in luoghi con scarse possibilità di sostentamento locale (città o aree con estemporanei problemi coltivativi).

L’attuale crisi alimentare è più profonda e riguarda la qualità del cibo: molte “malattie” sono comprovate essere originate dalla qualità degli alimenti coltivati e dal loro trasporto “forzato” addirittura tra continenti diversi; secondo la mia esperienza tutte le malattie derivano da un approccio errato all’alimentazione.I miei studi di Naturopatia sono stati risolutivi del problema che mi si presentava in tutta la sua drammaticità, così ho scoperto la “Phytoalimurgia”, ripresa e divulgata dal medico biologo prof. Oreste Mattirolo per aiutare a risolvere la carestia del dopoguerra 100 anni fa.

Il prof. Mattirolo, oltre a riscoprire e a sperimentare personalmente le erbe spontanee, che ad onor del vero possono risultare poco appetitose, si è rifatto ad antichi studi del medico e botanico Ottaviano Targioni Tozzetti che nel 1767 propose il termine “Alimurgia” per indicare quel ramo di scienza che studia le urgenti necessità alimentari (Alimenta urgentia – Alimurgia); nel suo caso è stato adottato il nome Phytoalimurgia dal prof. Mattirolo.

La Phytoalimurgia risolve ampiamente le esigenze alimentari dell’essere umano in termini quantitativi; per quanto ci riguarda e dalla mia esperienza risulta uno strumento valido per diagnosticare, curare e mantenere in salute l’uomo moderno; da qui l’evoluzione alla “Fitoalimurgia Terapeutica”, termine coniato dal prof. Valerio Sanfo, il passo è breve ed esaustivo.

Dott.ssa Annalisa Conte

 

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Comments

  • 12 luglio 2018
    reply

    Maria Cittadin

    Tutto molto interessante, e spero che la dottoressa Conte Annalisa venga anche nel Veneto ad illustrarci le nostre erbe selvatiche.

  • 13 luglio 2018
    reply

    Francesco Fotia

    Ho frequentato il corso del 30 giugno presso l’Azienda agricola Kmetija di Devetak Sara a S. Michele del Carso.
    Auguro a tutti di partecipare ad uno dei suoi corsi, perché scoprirete proprietà delle erbe spontanee sconosciute ai più, e di come diamo interconnessi con la natura che ci circonda.
    Ma non è tutto qui…. avrete la fortuna di conscere la persona straordinaria che è la Dott.ssa Annalisa Conte.

  • 19 luglio 2018
    reply

    Alberto Medici

    Grande e simpaticissima Annalisa!!!

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