Blog

HomeAggiornamenti NormativiL’etichettatura degli alimenti -PARTE III: informazioni obbligatorie

L’etichettatura degli alimenti -PARTE III: informazioni obbligatorie

Etichette: le informazioni obbligatorie

Nel precedente articolo abbiamo definito le tue responsabilità come Operatore del Settore Alimentare (OSA) e le pratiche leali per il rispetto del mercato, della concorrenza e del consumatore.

Ora occupiamoci di quali informazioni devi fornire obbligatoriamente nelle etichette dei tuoi prodotti.

Affronteremo questo tema alternando ai paragrafi della norma (in corsivo ) alcune osservazioni di chiarimento che possono guidarti nella pratica concreta su quanto devi predisporre sull’etichetta, in modo da essere il più possibile oggettivi e da darti la possibilità di seguire il Regolamento nella sua forma integrale (lo puoi trovare qui: https://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2011:304:0018:0063:it:PDF)

Il riferimento da cui riprendiamo è: Reg 1169 – CAPO IV – INFORMAZIONI OBBLIGATORIE SUGLI ALIMENTI – SEZIONE 1 – Contenuto e presentazione – Articolo 9- Elenco delle indicazioni obbligatorie:

1. Conformemente agli articoli da 10 a 35 e fatte salve le eccezioni previste nel presente capo, sono obbligatorie le seguenti indicazioni:

a) la denominazione dell’alimento;

(Rimandiamo al primo articolo dove ci siamo occupati a fondo del tema)

b) l’elenco degli ingredienti;

(come definito nello stesso Reg 1169 al CAPO I –DISPOSIZIONI GENERALI –Articolo 2 –Definizioni, comma 2 , lettera f): «ingrediente»: qualunque sostanza o prodotto, compresi gli aromi, gli additivi e gli enzimi alimentari, e qualunque costituente di un ingrediente composto utilizzato nella fabbricazione o nella preparazione di un alimento e ancora presente nel prodotto finito, anche se sotto forma modificata; i residui non sono considerati come ingredienti)

NB: Vedremo più avanti nel dettaglio dell’art 18 come elencare gli ingredienti e quali sono i casi nei quali si è esentati.

c) qualsiasi ingrediente o coadiuvante tecnologico elencato nell’allegato II o derivato da una sostanza o un prodotto elencato in detto allegato che provochi allergie o intolleranze usato nella fabbricazione o nella preparazione di un alimento e ancora presente nel prodotto finito, anche se in forma alterata;

(NB: nell’allegato II del reg 1169 si descrivono le 14 categorie degli allergeni da dichiarare obbligatoriamente con le modalità di cui al CAPO IV – SEZIONE 1 – all’Articolo 21- Etichettatura di alcune sostanze o prodotti che provocano allergie o intolleranze)

d) la quantità di taluni ingredienti o categorie di ingredienti;

e) la quantità netta dell’alimento;

(NB: Ai sensi dell’allegato IX del Reg 1169, comma 5: Quando un alimento solido è presentato in un liquido di copertura, viene indicato anche il peso netto sgocciolato di questo alimento. Quando l’alimento è stato glassato, il peso netto indicato dell’alimento non include la glassa.

Ai sensi del presente punto, per «liquido di copertura» si intendono i seguenti prodotti, eventualmente mescolati e anche quando si presentano congelati o surgelati, purché il liquido sia soltanto accessorio rispetto agli elementi essenziali della preparazione in questione e non sia pertanto decisivo per l’acquisto: acqua, soluzioni acquose di sali, salamoia, soluzioni acquose di acidi alimentari, aceto, soluzioni acquose di zuccheri, soluzioni acquose di altre sostanze o materie edulcoranti, succhi di frutta o ortaggi nei casi delle conserve di frutta o ortaggi.

Inoltre, il Ministero delle politiche agricole alimentari forestali e del turismo, con Nota circolare a cura del proprio Ispettorato Centrale QRF (Qualità e Repressione Frodi) Prot. 0000211 del 28/03/2019, ai fini della corretta etichettatura degli alimenti glassati preimballati destinati al consumatore finale ed alle collettività, non è permesso indicare il c.d. “doppio peso”, ancorché ciò avvenga su base meramente volontaria.)

 f) il termine minimo di conservazione o la data di scadenza;

(NB: Il termine minimo di conservazione (TMC) e’ la data fino alla quale il prodotto alimentare conserva le sue proprietà specifiche in adeguate condizioni di conservazione; esso va indicato con la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro” seguita dalla data oppure dalla indicazione del punto della confezione in cui essa figura. La data di scadenza è la data entro la quale il prodotto alimentare va consumato; essa va indicata con la dicitura “da consumarsi entro” seguita dalla data oppure dalla indicazione del punto della confezione in cui essa figura. Sostituisce il TMC per i prodotti rapidamente deperibili dal punto di vista microbiologico e che possono costituire, dopo breve tempo, un pericolo per la salute umana.)

g) le condizioni particolari di conservazione e/o le condizioni d’impiego;

 h) il nome o la ragione sociale e l’indirizzo dell’operatore del settore alimentare di cui all’articolo 8, paragrafo 1;

(art 8 par 1: Come precedentemente descritto, “L’operatore del settore alimentare responsabile delle informazioni sugli alimenti è l’operatore con il cui nome o con la cui ragione sociale è commercializzato il prodotto o, se tale operatore non è stabilito nell’Unione, l’importatore nel mercato dell’Unione.”)

i) il paese d’origine o il luogo di provenienza ove previsto all’articolo 26;

(NB: l’ Articolo 26 – Paese d’origine o luogo di provenienza descrive le modalità di indicazione del paese d’origine o del luogo di provenienza)

j) le istruzioni per l’uso, per i casi in cui la loro omissione renderebbe difficile un uso adeguato dell’alimento;

k) per le bevande che contengono più di 1,2 % di alcol in volume, il titolo alcolometrico volumico effettivo;

 l) una dichiarazione nutrizionale.

(per la dichiarazione nutrizionale, data la complessità dell’argomento provvederemo a descriverla in apposito approfondimento. Per l’argomento si rinvia al nostro servizio Check Up Etichetta nutrizionale: https://www.centauris.it/product/check-up-etichetta-nutrizionale/ )

Attenzione all’ indicazione del lotto di produzione!

NB: Nel reg 1169 NON è contemplato l’obbligo di indicare il lotto di produzione, obbligo che è invece disciplinato dal D.LGS 231/2017 Titolo III – ADEGUAMENTO DELLA NORMATIVA NAZIONALE ALLE DISPOSIZIONI DEL REGOLAMENTO (UE) N. 1169/2011 E RELATIVE SANZIONI – Capo II – Violazioni delle disposizioni nazionali – Art. 21.

Pertanto vige l’OBBLIGO di indicare anche il lotto di produzione.

Inoltre è obbligatorio riportare l’indicazione della sede di stabilimento di produzione o, se diverso, di confezionamento anche ai sensi dell’ DLGS 145/2017 Art.3.

Sottolineiamo che l’indicazione del lotto permette una rapida identificazione di prodotti pericolosi o potenzialmente pericolosi dal punto di vista sanitario e consente di dirimere più facilmente eventuali controversie. Una garanzia che ha un risvolto positivo sia per il consumatore che per il produttore in modo da identificare correttamente eventuali problematiche, ed anche per consentire una efficace gestione del sistema di richiamo per i prodotti non conformi.

Come riportate sul portale del Ministero della Salute: “Gli Operatori del settore alimentare (OSA) sono individuati dal Regolamento (CE) 178/2002 come i responsabili della sicurezza degli alimenti. Il Regolamento, che istituisce il sistema rapido di allerta europeo (RASFF), stabilisce che nei casi in cui un prodotto rappresenti un rischio per la salute, l’OSA deve adottare le misure di ritiro e di richiamo.

La prima misura si riferisce all’obbligo per l’OSA di informare i suoi clienti sulla non conformità riscontrata ed a ritirare il prodotto dal mercato. In aggiunta al ritiro, qualora il prodotto fosse già stato venduto al consumatore, l’OSA deve inoltre provvedere al richiamo cioè ad informare i consumatori sui prodotti a rischio, anche mediante apposita cartellonistica da apporre presso i punti vendita.”

Per la corretta gestione delle tue informazioni, ti ricordiamo inoltre:

Reg UE 1169 – CAPO IV – INFORMAZIONI OBBLIGATORIE SUGLI ALIMENTI – SEZIONE 1 – Contenuto e presentazione –Articolo 10 –Indicazioni obbligatorie complementari per tipi o categorie specifici di alimenti

1. Oltre alle indicazioni elencate all’articolo 9, paragrafo 1, indicazioni obbligatorie complementari sono previste all’allegato III per tipi o categorie specifici di alimenti. (ALLEGATO III – ALIMENTI LA CUI ETICHETTATURA DEVE COMPRENDERE UNA O PIÙ INDICAZIONI COMPLEMENTARI.)

Nell’allegato sono indicate le indicazioni obbligatorie da riportare per un elenco positivo di tipologie. Ad esempio:

1. Alimenti imballati in taluni gas, 2. Alimenti contenenti edulcoranti, 3. Alimenti contenenti acido glicirrizico o il suo sale di ammonio, 4. Bevande con elevato tenore di caffeina o alimenti con caffeina aggiunta, 5. Alimenti con aggiunta di fitosteroli, esteri di fitosterolo, fitostanoli o esteri di fitostanolo, 6. Carne, preparazioni a base di carne e prodotti non trasformati a base di pesce congelati. la Commissione può modificare l’allegato III mediante atti delegati.

Devi quindi valutare attentamente se rientri in queste tipologie per gli obblighi di dchiarazione.

Continueremo nel prossimo articolo con l’argomento ingredienti.

Nel frattempo, puoi approfondire con il nostro servizio Check Up Etichetta, basta un semplice click:

https://www.centauris.it/product/check-up-etichetta-alimentare/

NB: il contenuto di questo articolo ha valore meramente indicativo e non può essere considerato esaustivo per la predisposizione delle etichette. Ogni Operatore del settore alimentare deve elaborare autonomamente le proprie informazioni sugli alimenti delle quali è responsabile in relazione alla sua specifica realtà e produzione e secondo le specifiche norme di legge.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Se ti è piaciuto questo articolo condividilo

Lascia un Commento