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HomeAggiornamenti NormativiL’etichettatura degli alimenti PARTE VI: come presentare le informazioni in etichetta. Grafica, campo visivo, dimensioni imballi.

L’etichettatura degli alimenti PARTE VI: come presentare le informazioni in etichetta. Grafica, campo visivo, dimensioni imballi.

Continua la nostra serie di interventi dedicati alle tue etichette.

Proseguiamo come di consueto riportando i paragrafi della normativa, accompagnati da nostre osservazioni, in modo da lasciare un riscontro utile per i tuoi approfondimenti che potrai effettuare autonomamente consultando il testo di legge. Il Regolamento nella sua forma integrale (lo puoi trovare qui: https://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2011:304:0018:0063:it:PDF

Questa volta ci occupiamo delle modalità di rappresentazione della grafica e dei contenuti, con un occhio di riguardo alla normativa che ti riguarda se operi vendita di prodotti non preimballati.

Reg 1169 – CAPO IV – INFORMAZIONI OBBLIGATORIE SUGLI ALIMENTI –SEZIONE 1 –Contenuto e presentazione – Articolo 12 –Messa a disposizione e posizionamento delle informazioni obbligatorie sugli alimenti:

1. Per tutti gli alimenti sono rese disponibili e facilmente accessibili le relative informazioni obbligatorie, conformemente al presente regolamento.

2. Le informazioni obbligatorie sugli alimenti preimballati appaiono direttamente sull’imballaggio o su un’etichetta a esso apposta.

3. (omisis..)

4. (omisis…)

5. Agli alimenti non preimballati si applicano le disposizioni dell’articolo 44.

Nell’ Art.44 si rinvia sostanzialmente alle norme nazionali, per le quali è necessario considerare il Decreto Legislativo 231 del 15 dicembre 2017, dove si prescrivono le possibili soluzioni da adottare, all’art 19 che commentiamo di seguito.Per te è di particolare interesse, per ottemperare correttamente alle informazioni sugli alimenti dei prodotti sfusi venduti direttamente al consumatore finale, come nel caso in cui operi attività di vendita al dettaglio o somministrazione di alimenti.

DLGS 231 15 dicembre 2017- TITOLO III -CAPO I- Adeguamento della normativa nazionale – Art. 19 – Vendita di prodotti non preimballati.

 1. I prodotti alimentari offerti in vendita al consumatore finale o alle collettività senza preimballaggio, i prodotti imballati sui luoghi di vendita su richiesta del consumatore, i prodotti preimballati ai fini della vendita diretta, nonché i prodotti non costituenti unità di vendita ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 2,lettera e), del regolamento in quanto generalmente venduti previo frazionamento ancorché posti in confezione o involucro protettivo, esclusi gli alimenti di cui al comma 8 forniti dalle collettività, devono essere muniti di apposito cartello applicato ai recipienti che li contengono oppure di altro sistema equivalente, anche digitale, facilmente accessibile e riconoscibile, presente nei comparti in cui sono esposti. Sono fatte salve le prescrizioni stabilite in materia dai disciplinari di produzione per i prodotti DOP e IGP. Le fascette e le legature, anche se piombate, non sono considerate imballaggio.

 2. Fatte salve le ulteriori indicazioni obbligatorie prescritte peri prodotti non preimballati da norme nazionali e dell’Unione europea, sul cartello devono essere riportate almeno le seguenti indicazioni, che, nel caso di fornitura diretta alle collettività, possono essere riportate su un documento commerciale, anche in modalità telematica:

a) la denominazione dell’alimento;

b) l’elenco degli ingredienti salvo i casi di esenzione disposti dal regolamento. Nell’elenco ingredienti devono figurare le indicazioni delle sostanze o prodotti di cui all’Allegato II del regolamento, con le modalità e le esenzioni prescritte dall’articolo 21 del medesimo regolamento;

c) le modalità di conservazione per i prodotti alimentari rapidamente deperibili, ove necessario;

d) la data di scadenza per le paste fresche e le paste fresche con ripieno di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 febbraio 2001, n. 187;

e) il titolo alcolometrico volumico effettivo per le bevande con contenuto alcolico superiore a 1,2 per cento in volume;

f) la percentuale di glassatura, considerata tara, per i prodotti congelati glassati;

g) la designazione «decongelato» di cui all’Allegato VI, punto 2, del regolamento, fatti salvi i casi di deroga previsti.

3. Per i prodotti della gelateria, della pasticceria, della panetteria, della pasta fresca e della gastronomia, ivi comprese le preparazioni alimentari, l’elenco degli ingredienti può essere riportato su un unico e apposito cartello tenuto ben in vista oppure, per singoli prodotti, su apposito registro o altro sistema equivalente, anche digitale, da tenere bene in vista, a disposizione dell’acquirente, in prossimità dei banchi di esposizione dei prodotti stessi purché le indicazioni relative alle sostanze o prodotti di cui all’Allegato II del regolamento UE 1169 (SOSTANZE O PRODOTTI CHE PROVOCANO ALLERGIE O INTOLLERANZE siano riconducibili ai singoli alimenti posti in vendita).

Presentazioni delle indicazioni obbligatorie. Campo Visivo. Vendita a distanza.

Occupiamoci ora della modalità di presentazione delle indicazioni obbligatorie.

 Reg 1169 – CAPO IV – INFORMAZIONI OBBLIGATORIE SUGLI ALIMENTI –SEZIONE 1 –Contenuto e presentazione-Articolo 13 –Presentazione delle indicazioni obbligatorie

1. Fatte salve le misure nazionali adottate ai sensi dell’articolo 44, paragrafo 2, le informazioni obbligatorie sugli alimenti sono apposte in un punto evidente in modo da essere facilmente visibili, chiaramente leggibili ed eventualmente indelebili. Esse non sono in alcun modo nascoste, oscurate, limitate o separate da altre indicazioni scritte o grafiche o altri elementi suscettibili di interferire.

2. Fatte salve le specifiche disposizioni dell’Unione applicabili a particolari alimenti, le indicazioni obbligatorie di cui all’articolo 9, paragrafo 1, che appaiono sull’imballaggio o sull’etichetta a esso apposta sono stampate in modo da assicurare chiara leggibilità, in caratteri la cui parte mediana (altezza della x), definita nell’allegato IV, è pari o superiore a 1,2 mm. (vedi ALLEGATO IV-DEFINIZIONE DI ALTEZZA DELLA X)

3. Nel caso di imballaggi o contenitori la cui superficie maggiore misura meno di 80 cm2 , l’altezza della x della dimensione dei caratteri di cui al paragrafo 2 è pari o superiore a 0,9 mm.

4. (omissis…)

5. Le indicazioni di cui all’articolo 9, paragrafo 1, lettere a), e) e k), appaiono nello stesso campo visivo.

6. Il paragrafo 5 del presente articolo non si applica nei casi specificati all’articolo 16, paragrafi 1 e 2. 

E quindi:

Articolo 16 –Omissione di alcune indicazioni obbligatorie

1. Nel caso di bottiglie di vetro destinate a essere riutilizzate che sono marcate in modo indelebile e che pertanto non recano né etichetta, né anello, né fascetta, sono obbligatorie solo le indicazioni elencate all’articolo 9, paragrafo 1, lettere a), c), e), f) e l).

2. Nel caso di imballaggi o contenitori la cui superficie maggiore misura meno di 10 cm 2 , sono obbligatorie sull’imballaggio o sull’etichetta solo le indicazioni elencate all’articolo 9, paragrafo 1, lettere a), c), e) e f). (denominazione, allergeni, quantità netta, TMC o data di scadenza). Le indicazioni di cui all’articolo 9, paragrafo 1, lettera b) (elenco ingredienti) sono fornite mediante altri mezzi o sono messe a disposizione del consumatore su sua richiesta.

3. Fatte salve altre disposizioni dell’Unione che prevedono una dichiarazione nutrizionale obbligatoria, la dichiarazione di cui all’articolo 9, paragrafo 1, lettera l), non è obbligatoria per gli alimenti elencati all’allegato V. (ALIMENTI AI QUALI NON SI APPLICA L’OBBLIGO DELLA DICHIARAZIONE NUTRIZIONALE)

4. Fatte salve altre disposizioni dell’Unione che prevedono un elenco degli ingredienti o una dichiarazione nutrizionale obbligatoria, le indicazioni di cui all’articolo 9, paragrafo 1, lettere b) e l), non sono obbligatorie per le bevande con contenuto alcolico superiore all’1,2 % in volume….

(omissis)

Alcune osservazioni che possono esserti utili: con “campo visivo” si intendono tutte le superfici di un imballaggio che possono essere lette da un unico angolo visuale. Ricordiamo che Le informazioni obbligatorie che devono comparire nel medesimo campo visivo sono: denominazione dell’alimento, quantità netta e titolo alcolometrico volumico per le bevande con contenuto alcolico superiore al 1,2 % in volume.

Inoltre, per completezza, Il “campo visivo” è diverso dal “campo visivo principale“. Quest’ultimo rappresenta il campo più probabilmente esposto al primo sguardo del consumatore al momento dell’acquisto. Quel campo che permette di identificare alla prima vista il carattere e la natura del prodotto, come anche il suo marchio.

Ti ricordiamo inoltre che ai sensi dell’art.14 Vendita a distanza del Reg. UE 1169, le forme di vendita a distanza (per.es. e.commerce o vendita a domicilio via social) devono comprendere le informazioni obbligatorie sugli alimenti (ovvero quelle necessarie sull’etichetta) già prima dell’effettuazione dell’ordine. Rinviamo ai nostri articoli dedicati.

https://www.linkedin.com/pulse/settore-alimentare-la-consegna-domicilio-ai-tempi-del-lucio-rossmann/?trackingId=7iICEE%2Fmpa4Za2bXNP0bXQ%3D%3D

Esistono molti altri aspetti del Regolamento 1169 e delle norme verticali che potrebbero interessarti, come la dichiarazione dell’ingrediente primario, la dichiarazione del Paese di origine, l’etichetta nutrizionale. Li approfondiremo di volta in volta.

Nel frattempo, ti ricordiamo il nostro servizio Check Up Etichetta, basta un semplice click:

https://www.centauris.it/product/check-up-etichetta-alimentare/

NB: il contenuto di questo articolo ha valore meramente indicativo e non può essere considerato esaustivo per la predisposizione delle etichette. Ogni Operatore del settore alimentare deve elaborare autonomamente le proprie informazioni sugli alimenti delle quali è responsabile in relazione alla sua specifica realtà e produzione e secondo le specifiche norme di legge.

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