Blog

HomeAggiornamenti NormativiL’etichettatura degli alimenti: un campo molto vasto. Approfondiamolo un po’​ alla volta. PARTE I.

L’etichettatura degli alimenti: un campo molto vasto. Approfondiamolo un po' alla volta. PARTE I.

Con questa primo intervento iniziamo ad occuparci di un campo fondamentale che ogni operatore del settore alimentare deve conoscere a fondo: l’etichettatura degli alimenti.

Ogni giorno i consumatori si confrontano con le etichette poste sugli alimenti, orientandosi nelle loro scelte e ottenendo tutte le informazioni indispensabili a consumare responsabilmente.

L’etichetta è la carta di identità dei tuoi prodotti e deve riassumere tutte le informazioni previste da numerosissimi articoli di legge e regolamenti, con approfondimenti oggetto di circolari ministeriali, e disposizioni stringenti che richiedono un continuo aggiornamento.

Lungi dall’essere esaustivi, non basterebbe di certo qualche articolo per farlo, vorremmo piuttosto darti alcune indicazioni di base necessarie per elaborare le tue etichette e per gestire le informazioni ai consumatori. Le tue specifiche esigenze o problematiche possono essere approfondite contattandoci direttamente a info@centauris.it.

Per prima cosa diamo una scorsa ai principi che regolano il settore.

Ogni operatore che si accinge a predisporre un’etichetta per le proprie produzioni deve tener conto di una serie di norme, definite orizzontali e verticali.

Con il termine orizzontale intendiamo quelle norme che sono applicate a tutti gli alimenti, salvo specifiche eccezioni definite dalle stesse norme. Nel nostro caso i riferimenti sono:

·      Il Regolamento (UE ) 1169/2011 che definisce la norma comunitaria per l’etichettatura degli alimenti;

·      Il Decreto Legislativo 231 del 15 dicembre 2017, relativo alla disciplina sanzionatoria per la violazione del regolamento 1169 sulla fornitura di informazioni sugli alimenti;

·      il Decreto Legislativo 145 del 15/09/2017 che definisce l’indicazione obbligatoria nell’etichetta della sede e dell’indirizzo dello stabilimento di produzione o, se diverso, di confezionamento.

Per ogni settore della produzione alimentare, come ad es. latte, olio di oliva, carne, prodotti della pesca, ecc., vige poi una specifica legislazione, a volte molto articolata, che regolamenta ogni specifico comparto, le cosiddette norme verticali. Questo genere di normativa, molto vasta, per evidenti ragioni non può essere trattata nel corso dei presenti approfondimenti, ma verrà di volta in volta esaminata su specifiche richieste.

In termini ancora più vasti, esistono poi norme di carattere generale, comunitario e nazionale che vanno tutte soddisfatte conseguentemente e che vanno vagliate in virtù della specifica produzione.

Cominciamo allora dal Regolamento UE 1169, la nostra “bibbia” che si articola in ben 46 pagine, compresi i 15 allegati. Ne citeremo via via i passi più importanti e indispensabili per aiutarti a conoscerlo e a coglierne gli aspetti fondamentali, sottolineando o evidenziando in neretto i concetti chiave. Abbiamo scelto di riprodurre parti del testo originario e di commentarle in modo da essere il più possibile oggettivi e da darti la possibilità di seguire il Regolamento nella sua forma integrale (lo puoi trovare qui: https://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2011:304:0018:0063:it:PDF)

Iniziamo con esaminare le definizioni degli ambiti, delle fasi di produzione, e dei soggetti coinvolti.

Reg UE 1169 -CAPO I –DISPOSIZIONI GENERALI –Articolo 1 –Oggetto e ambito di applicazione- Comma 2 – “Il presente regolamento definisce in modo generale i principi, i requisiti e le responsabilità che disciplinano le informazioni sugli alimenti e, in particolare, l’etichettatura degli alimenti. Fissa gli strumenti volti a garantire il diritto dei consumatori all’informazione e le procedure per la fornitura di informazioni sugli alimenti…. (omissis)”

Comma 3. “Il presente regolamento si applica agli operatori del settore alimentare in tutte le fasi della catena alimentare quando le loro attività riguardano la fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori. Si applica a tutti gli alimenti destinati al consumatore finale, compresi quelli forniti dalle collettività, e a quelli destinati alla fornitura delle collettività.”

In generale quindi nessun operatore può esserne escluso, salvo alcune eccezioni specifiche per alcuni adempimenti particolari, previste nel regolamento stesso. Tutti gli operatori del settore alimentare (OSA) sono responsabili in prima persona.

Vediamo cosa sono le informazioni e dove sono esposte:

Reg. Ue 1169 – Articolo 2 – Definizioni – Comma 2- lettera a: «informazioni sugli alimenti»: le informazioni concernenti un alimento e messe a disposizione del consumatore finale mediante un’etichetta, altri materiali di accompagnamento o qualunque altro mezzo, compresi gli strumenti della tecnologia moderna o la comunicazione verbale;

Ne consegue che le informazioni sugli alimenti sono obbligatorie, oltre che per l’etichetta, anche per le informazioni fornite su documenti accompagnatori, siti e.commerce, comunicazioni verbali, etc. Vedremo in seguito cosa significa, specie nel caso di prodotti forniti ad altri operatori del settore alimentare e con tecnologia di vendita on line o meglio, come la definisce il Reg.1169 all’ art.2, comma 2, alla lettera u):«tecnica di comunicazione a distanza»: qualunque mezzo che, senza la presenza fisica e simultanea del fornitore e del consumatore, possa impiegarsi per la conclusione del contratto tra dette parti.

Il termine di etichetta viene invece chiarito alla lettera i): «etichetta»: qualunque marchio commerciale o di fabbrica, segno, immagine o altra rappresentazione grafica scritto, stampato, stampigliato, marchiato, impresso in rilievo o a impronta sull’imballaggio o sul contenitore di un alimento o che accompagna detto imballaggio o contenitore;

Prima di proseguire, è molto utile fare chiarezza sul termine denominazione dell’alimento, per evitare che venga mal interpretata o indicata erroneamente o addirittura omessa nella definizione di un’etichetta.

La denominazione dell’alimento è obbligatoria e non deve essere confusa con un marchio o con un nome di fantasia o sostituita con una denominazione protetta. E’il nome del prodotto con il quale è conosciuto dal consumatore; viene definita come da Reg 1169 – CAPO IV –INFORMAZIONI OBBLIGATORIE SUGLI ALIMENTI- SEZIONE 2 – Disposizioni particolareggiate sulle indicazioni obbligatorie – Articolo 17 – Denominazione dell’alimento.

Le denominazioni sono di più tipi:

Legali: sono definite da norme nazionali o comunitarie o internazionali: per es. cioccolato, marmellata, etc. Il prodotto per essere denominato con un termine legale deve in genere rispondere a precisi requisiti (disciplinare di produzione, ingredienti specifici, etc.)

Usuale (o merceologica): in genere sono prodotti codificati non da una norma che li protegge, ma da una consuetudine commerciale. Per esempio, “baci di dama” intendendo il tipico biscotto. In tal caso, non essendo un termine universalmente conosciuto, è necessario aggiungere una descrizione (tipo biscotto di pasta frolla con ripieno. Altra denominazione che ha una precisa connotazione merceologica è ad es.”gelato” o “biscotto”, queste universalmente conosciute dal consumatore.

Descrittiva: il prodotto viene descritto ‘, per es. “prodotto da forno”. In questo caso, non avendo una denominazione legale, e nemmeno quella merceologica o tradizionale, si descrive il prodotto, accompagnandolo con informazioni che impediscano di confonderlo con altri prodotti analoghi, specie se regolamentati.

Il Reg 1169 nell’allegato VI stabilisce disposizioni specifiche sulla denominazione dell’alimento e sulle indicazioni che la accompagnano.

E’ evidente quindi che, per prima cosa, quando stiamo elaborando un’etichetta, va individuata la denominazione corretta del nostro prodotto, inquadrandolo nella normativa che gli compete. Con molta attenzione a non definirlo in modo ambiguo, perché ciò apre la strada a possibili sanzioni che possono essere molto pesanti. Dalla denominazione utilizzata possono conseguire importanti obblighi specifici in merito alle dichiarazioni in etichetta conseguenti a norme verticali, di volta in volta da prendere in esame.

Siamo appena agli inizi, non perderti d’animo. Proseguiremo con calma la carrellata, ma approfitta del nostro servizio Check Up Etichetta, basta un semplice click:

https://www.centauris.it/product/check-up-etichetta-alimentare/

In questo settore non si finisce mai di imparare…

 

NB: il contenuto di questo articolo ha valore meramente indicativo e non può essere considerato esaustivo per la predisposizione delle etichette. Ogni Operatore del settore alimentare deve elaborare autonomamente le proprie informazioni sugli alimenti delle quali è responsabile in relazione alla sua specifica realtà e produzione e secondo le specifiche norme di legge.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Se ti è piaciuto questo articolo condividilo

Lascia un Commento