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Un mare di pesce per la nostra dieta! 2a parte

Il ruolo del pesce nella dieta

L’attenzione alla nostra dieta passa anche attraverso la scelta di alimenti che influenzano positivamente le nostre attività metaboliche.

Ciò può essere realizzato anche con un consumo maggiore di pesce, in quanto ricco di acido grassi polinsaturi, al contrario della carne, dei formaggi o delle uova. Secondo le più recenti ricerche, questo tipo di acidi grassi, presenti in buone quantità nel pesce, influenzano positivamente il tasso di colesterolo nel sangue.

Un dato ancor più interessante è il contenuto elevato in acido grassi omega3 rispetto alla media delle fonti alimentari. Questi acidi grassi agiscono nei meccanismi di aggregazione delle piastrine del sangue, con effetti positiva sulla sua fluidità e sembra abbiano anche un effetto antiinfiammatorio. Si ritiene quindi che il loro consumo possa avere un effetto preventivo sull’insorgenza di trombosi e malattie cardiovascolari, con effetto quindi complessivamente positivo sulla prevenzione delle più importanti patologie correlate all’alimentazione.

Digeribilità e fattori nutrizionali del pesce

Molto interessante anche la digeribilità del pesce, soprattutto per quanto riguarda la sua componente proteica. Il pesce, se cotto correttamente, è certamente uno degli alimenti più facilmente assimilabili. Il suo contenuto in iodio, elemento regolatore dell’attività metabolica, lo rendono poi una delle fonti più importanti di questo prezioso minerale.

Dal punto di vista calorico, possiamo distinguere i vari tipi di pesce e molluschi, suddividendoli in base al loro apporto calorico, con qualche sorpresa rispetto alle aspettative: tra quelli con i contenuti calorici minori possiamo trovare, i gamberetti, la seppia, la sogliola, il merluzzo, il nasello, la triglia, lo scampo, la cosa di rospo. Tra quelli con elevato contenuto calorico si possono citare lo sgombro, le sardine, il salmone, l’anguilla, l’aringa, la trota.

Ruolo del pesce nella prevenzione di alcune patologie di tipo alimentare

Le proprietà nutrizionali del pesce sono oggetto di studi ed approfondimenti per comprendere meglio il contributo di questa vasta gamma di alimenti nella dieta umana. La spinta alla maggior conoscenza viene data dall’osservazione dell’influenza positiva che il pesce esercita nelle popolazioni che basano la loro dieta su questa fonte alimentare. Queste popolazioni hanno un’incidenza significativamente più bassa delle malattie cardiovascolari. La riprova dell’effetto salutare del pesce è confermata dall’insorgenza delle cosiddette malattie da opulenza una volta che queste popolazioni si sono convertite agli usi della cosiddetta civiltà occidentale, ovvero un aumento di malattie cardiovascolari, infarti, obesità.

Le regole di base per scegliere il miglior pesce fresco

Non resta quindi che confermare l’importanza di introdurre sempre di più il pescato nelle nostre abitudini alimentari: come minimo si raccomanda l’assunzione di pesce almeno due volte la settimana. La forma di acquisto del pesce ha la sua importanza. Va ricordato che il pesce fresco deve essere acquistato correttamente, tenendo sempre in mente alcune regole di base: occhio vivo, assenza di umori, squame ben aderenti, rigidità del corpo, esame delle branchie.

E non siamo esperti e vogliamo ricorrere ad alimenti già puliti o preparati, raccomandiamo l’uso del pesce surgelato. Questa tipologia, preparato all’origine e portato in tempi brevissimi a bassissime temperature, mantiene i principi nutritivi ed ha il vantaggio di essere già pronto per l’uso. Con un minor valore merceologico e nutrizionale è invece il pesce congelato. Tutte e due le tipologie devono essere dichiarate come tali alla vendita. Conservabile a lungo e a temperatura ambiente è invece il pesce inscatolato, le cui valenze nutrizionali dipendono molto dal tipo di lavorazione e dagli ingredienti aggiunti. Ai fini di un minor contenuto in grassi è preferibile consumare i prodotti conservati al naturale, senza olii aggiunti.

 

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